Etichettatura in Braille
ETICHETTATURA ALIMENTARE

ETICHETTATURA IN BRAILLE, PRIMO IL VENETO

Posted On Ottobre 18, 2016 at 9:08 pm by / No Comments

Etichettatura in Braille

Il sistema braille è un modo di scrittura e lettura in rilievo per non vedenti messo a punto dal francese Louis Braille nel 1829. Storicamente utilizzato come sistema di comunicazione applicato alle confezioni di farmaci.

Anche nel settore alimentare, il Veneto si distingue per innovazione e ricerca. E’ notizia recente che un noto birrificio di Pederobba (Treviso) inizia ad utilizzare bottiglie in vetro che riportano in prossimità del collo della bottiglia alcune indicazioni di prodotto in linguaggio braille. Questa innovazione è stata intrapresa dimostrando una sensibilità al tema della sostenibilità e inclusione sociale, valori aziendali dimostrati nei confronti di alcune categorie deboli comunque presenti tra i consumatori.

Le bottiglie sono state ordinate direttamente al fornitore dopo un attendo studio da parte dell’ufficio  di marketing e utilizzate specificatamente per questa nuova linea di prodotto. Inoltre tali contenitori  sono realizzati nel rispetto dei principi della sostenibilità ambientale, tramite vetro da raccolta differenziata e da riciclo.

A ricordare la necessità di utilizzo della scrittura Braille anche sui prodotti alimentari preconfezionati è l’Unione Italiane Ciechi e Ipovedenti del Piemonte, che attraverso un esponente del partito PD chiede nel 2016 una nuova interrogazione parlamentare (non era la prima) al ministro delle politiche agricole. E saranno presto allo studio dagli stessi ministri alcune misure incentivanti e agevolazioni per le aziende che adotteranno in confezione ed in etichetta anche questa modalità di scrittura, utile all’inclusione sociale dei consumatori con difficoltà alla vista.

I più comuni metodi di etichettatura basati sul sistema braille di etichettatura o confezionamento di prodotti sono l’applicazione di etichette in materiale trasparente con la sola scritta in braille, utilizzate per essere applicate su astucci e confezioni stampate oppure l’applicazione su normali etichette in carta o film, stampate a più colori e con varie tipologie di stampa, sovrapponendo del testo braille. Si aggiunge ai metodi descritti anche il linguaggio stampato direttamente sul vetro contenitore.

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