ETICHETTATURA ALIMENTARE

Sicurezza alimentare: ruolo della normativa HACCP

Posted On Agosto 5, 2017 at 9:01 pm by / 2 Comments

Nell’ambito della sicurezza e dell’igiene degli alimenti è fondamentale conoscere il significato e i principi del protocollo HACCP. Le figure professionali coinvolte sono gli addetti alla produzione e alla trasformazione di un prodotto. Anche le persone che si occupano della vendita e della somministrazione, però, devono seguire il protocollo. Cerchiamo dunque di capire meglio cos’è l’HACCP e cosa comporta.

Cos’è l’HACCP e a cosa serve

La sigla HACCP significa Hazard-Analysis and Critical Control Points e indica un sistema di protocollo adibito alla sicurezza alimentare.

Il suo ruolo è legato alla funzione di autocontrollo da svolgere all’interno di tutte le filiere di produzione. Infatti deve responsabilizzare tutti coloro che entrano in contatto con i prodotti alimentari e fare rispettare le norme igieniche e di sicurezza.

Le più recenti normative di riferimento sono il Regolamento CE 178/2002 e il Regolamento CE 852/2004. Inoltre, la Commissione Europea ha elaborato delle Linee Guida che riguardano i principi e le funzioni dell’HACCP, a disposizione di chi vuole lavorare nel settore della produzione e della distribuzione del cibo.

I principi base dell’HACCP

Gli addetti OSA, operatori del settore alimentare, devono conoscere bene i principi che regolano il sistema dell’HACCP prima di cominciare a lavorare nell’ambito alimentare:

  • Prevenzione. Bisogna conoscere gli eventuali pericoli che possono contaminare i prodotti e cercare di anticiparli o ridurli al minimo.
  • Punti critici. È necessario individuare i CCP (Critical Control Points), o punti critici di controllo, in modo da diminuire i rischi o correggerli.
  • Limiti critici. Ogni addetto deve saper stabilire i cosiddetti limiti critici, che non devono essere mai superati.
  • Sorveglianza. È opportuno monitorare in ogni fase sia i punti critici che i limiti.
  • Azioni correttive. Bisogna saper porre rimedio ad eventuali casi in cui i punti critici superano i limiti.
  • Verifica. È importante verificare che il sistema funzioni regolarmente.
  • Documentazione. Tutti i documenti devono essere opportunamente registrati e in regola con la normativa.

L’attestato di HACCP

Tutti gli operatori OSA hanno l’obbligo di conseguire un corso di formazione che rilasci l’attestato di HACCP prima di intraprendere il proprio lavoro, secondo quanto previsto dall’allegato del D.Lgs. 155/97.

A seconda dell’attività lavorativa, il corso può avere una durata differente, ma la sua validità resta fissata a due anni per tutte le tipologie di attestato rilasciate. Inoltre, non basta seguire le ore di lezione per conseguire la certificazione HACCP, ma è vincolante il superamento di un test finale.

 

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