ETICHETTATURA ALIMENTARE

Etichettatura dei salumi: obbligo di tabella nutrizionale

Posted On Agosto 11, 2017 at 11:44 pm by / 1 Comment

L’etichettatura dei salumi è regolata dal Regolamento (UE) N. 1169/2011. Le disposizioni stabilite dal Parlamento europeo curano le questioni relative alle etichette dei diversi alimenti. Nel corso degli anni sono state introdotte delle modifiche che hanno aggiornato gli obblighi da parte del produttore. Vediamo cosa è cambiato nella nuova etichettatura dei salumi.

La nuova etichettatura dei salumi

Le nuove norme comunitarie, in vigore dal 13 Dicembre 2016, prevedono dei cambiamenti significativi che riguardano in primo luogo la dichiarazione nutrizionale.

Ecco quali sono le novità della nuova etichettatura dei salumi:

  • Tabella nutrienti. Diventa obbligatorio apporre sull’etichetta una tabella nutrizionale, che ha il dovere di specificare i valori di energia (kcal), grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale, per 100 grammi di prodotto.
  • Scadenza e termine minimo di conservazione. Le date indicate devono essere presenti su ciascun prodotto preso singolarmente e non soltanto sulla confezione.
  • Sostanze allergizzanti. Ove presenti, gli allergeni come il glutine o il lattosio, devono essere specificati in modo chiaro e leggibile.
  • Origine. Qualsiasi informazione sull’origine del salume deve essere visibile sull’etichetta. Tipo di animale, luogo di allevamento e di macellazione sono informazioni obbligatorie, insieme ai dati sul paese in cui viene prodotto e poi lavorato, soprattutto se non coincidono.
  • Peso. L’effettiva quantità netta del prodotto deve essere specificata nell’etichetta.
  • Denominazione di vendita. Scrivere in modo preciso il nome del prodotto e le sue eventuali specifiche (esempio: salume affumicato o stagionato).
  • Elenco degli ingredienti inattesi. Oltre ad essere indicati tutti gli ingredienti con i quali è stato preparato il salume, è opportuno inserire anche le informazioni su eventuali ingredienti sostitutivi.
  • Informazioni sul produttore. Tutti i dati del produttore devono essere presenti nell’etichettatura dei salumi.
  • Aggiunte varie. Nel caso di preparati a base di carne è necessario informare il consumatore se viene aggiunta acqua, proteine, additivi o enzimi.

A favore del consumatore

L’etichettatura dei salumi deve, dunque, essere precisa e completa.

Se si utilizza il latte in polvere invece del latte tradizionale oppure se l’involucro del salame non è commestibile, il consumatore ha il diritto di essere informato.

Anche se il prodotto non è interamente made in Italy al 100% bisogna apporre le dovute informazioni per assicurare maggiore trasparenza e contrastare il cosiddetto Italian sounding. Spesso, infatti, i paesi stranieri sfruttano il nome italiano per denominare i loro prodotti.

Il prosciutto di Parma o la mortadella DOP di Bologna sono dei marchi nostrani che non devono in alcun modo essere confusi con produzioni di natura estera. Il vantaggio della nuova etichettatura dei salumi è anche quello di difendere la qualità italiana dalle imitazioni o dalle contraffazioni.

Queste norme valgono sia per la vendita diretta che per quella online, dove le informazioni suddette devono essere chiarite prima dell’acquisto.

One thought on “Etichettatura dei salumi: obbligo di tabella nutrizionale

  1. salve,
    ma sbaglio o meno se faccio presente che non è obbligatoria dichiarare la tabella nutrizionale quando i prodotti stagionati e messi sottovuoto sono prodotti da un piccolo laboratorio di piccola metratura di superficie, che non presenta dipendenti, che non supera un certo fatturato annuo e che si trova in un piccola paese al di sotto di 10.000 persone?
    saluti
    Antonio

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