ETICHETTATURA ALIMENTARE

Uova contaminate: sicuri con etichettatura delle uova

Posted On Agosto 16, 2017 at 10:50 pm by / 1 Comment

Etichettatura delle uova: oggi più che mai diventa uno strumento indispensabile per salvaguardare la salute dell’uomo contro le possibili conseguenze della contaminazione. Il recente allarme sul fenomeno delle uova contaminate sta scuotendo anche l’Italia, nonostante le rassicurazioni del Governo. È necessario fornire ai consumatori l’informazione adeguata per riconoscere le uova e la loro provenienza.

Il codice identificativo delle uova

Il Regolamento CE 2295 del 2003 e le successive modifiche stabiliscono le disposizioni in materia di etichettatura delle uova. Secondo la normativa è obbligatorio apporre sul guscio un codice identificativo, che racchiude le informazioni sulla provenienza e sulla tipologia di allevamento.

Una possibile dicitura è: 3IT022MO206. Ma cosa significano questi numeri? Facciamo chiarezza su ciascun elemento.

  • Tipologia di allevamento. La prima cifra che si legge nel guscio delle uova rappresenta l’allevamento da cui hanno avuto origine. I numeri che si possono trovare vanno da 0 a 3 e influiscono sulla qualità delle uova, sul sapore e anche sul loro prezzo sul mercato. Il numero 0 indica le uova di agricoltura biologica, l’1 indica le uova di allevamento all’aperto, il 2 di allevamento a terra e il 3 di allevamento in gabbia.
  • Stato di produzione. Le lettere che si trovano subito dopo il primo numero indicano lo Stato di origine delle uova. La maggior parte di quelle che compriamo nel nostro paese sono di produzione nostrana.
  • Codice ISTAT. Le tre cifre successive sono il simbolo di riconoscimento del comune di produzione delle uova. Si utilizza un preciso codice ISTAT, per garantire maggiore trasparenza al consumatore.
  • Provincia di produzione. La sigla formata da due lettere presente nel guscio delle uova si riferisce alla provincia che le ha prodotte.
  • Allevamento. Il nome e luogo dell’allevamento di riferimento delle uova è riconoscibile dagli ultimi tre numeri del codice identificativo che permettono di individuare l’allevatore.

Etichettatura delle uova: come leggere i codici

Tornando al nostro esempio, adesso possediamo gli strumenti adeguati per leggere la carta d’identità delle uova appena acquistate:

3IT022MO206

3 indica l’allevamento in gabbia

IT indica l’Italia come stato di produzione

022 indica il codice ISTAT del comune di produzione

MO indica la provincia di produzione

206 è il codice identificativo dell’allevatore

Attraverso questi elementi è possibile conoscere tutte le informazioni necessarie sulle uova. A questi dati si aggiunge in alcuni casi anche la data di scadenza. Quando non è presente sul guscio bisogna controllare direttamente sulla confezione.

Ogni confezione deve essere chiara e precisa e specificare con la lettera A se le uova sono fresche e con la lettera B se sono destinate ad uso industriale. Inoltre deve essere indicata la loro misura, espressa in XL, L, M, S, e la dichiarazione nutrizionale.

Per proteggersi dalle uova contaminate di produzione di alcuni paesi europei, che hanno creato grande scalpore mediatico anche in Italia, è bene saper leggere l’etichettatura delle uova presente nel guscio. Secondo la Coldiretti, l’ente che rappresenta l’agricoltura italiana, dopo il recente allarme di contaminazione è necessario aggiungere i codici anche nella confezione.

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