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ETICHETTATURA ALIMENTARE

Allergeni in etichetta: come riconoscerli

Posted On Ottobre 2, 2017 at 2:13 pm by / 4 Comments

Tra le disposizioni più importanti in tema di sicurezza alimentare un posto d’onore, oggi, spetta agli allergeni in etichetta. La tutela della salute dell’uomo è il punto di partenza e l’obiettivo di ogni produttore. Si tratta di impedire che determinate sostanze possano arrecare dei problemi alle persone predisposte. Scopriamo, quindi, cosa sono, come devono essere scritti in etichetta e cosa stabilisce la legge.

Allergeni: cosa sono e perché fanno male?

Si definiscono allergeni tutti gli alimenti (o alcuni suoi ingredienti) che possono scatenare delle reazioni allergiche o di intolleranza ad alcune tipologie di persone. Alla base del problema esistono delle predisposizioni fisiche che non permettono di digerire o assimilare bene la componente in questione. La conseguenza più comune è una reazione gastro-intestinale o, nel caso delle allergie, possono subentrare reazioni pericolose per l’incolumità dell’uomo.

Alla domanda: “gli allergeni sono pericolosi?” non è possibile rispondere sì in ogni caso, ma dipende dal consumatore e dal suo rapporto con quel particolare alimento.

Esistono due tipi di reazione:

  • Allergie alimentari. Il sistema immunitario riconosce gli allergeni come sostanze estranee, che provocano problemi intestinali, cutanei e respiratori.
  • Intolleranze alimentari. Il fisico non riesce ad assimilare bene gli allergeni. La reazione dipende dalla quantità ingerita.

Attualmente è possibile ridurre i rischi derivanti dall’uso degli allergeni attraverso l’informazione. Il consumatore è in grado di sapere per tempo, attraverso l’etichettatura, se sono presenti nel cibo che sta per comprare o per mangiare.

Allergeni in etichetta obbligatori per legge: le novità

Con la diffusione di disturbi alimentari, come ad esempio la celiachia, è diventato fondamentale per il consumatore riconoscere da subito gli allergeni negli alimenti.

La legge ha ritenuto, dunque, importante rendere queste informazioni più chiare e precise, a tutela dell’uomo, introducendo gli allergeni in etichetta.

Già con il Regolamento (UE) n. 1169/2011 si imponeva di segnalare gli ingredienti che potevano essere pericolosi per l’uomo, ma a partire dal 13/12/2014 è in vigore il nuovo regolamento con regole più ferree e sanzioni più severe per i trasgressori.

Ecco la prima novità: non basta segnalare la presenza dell’allergene, ma bisogna evidenziarlo con caratteri differenti. Si può quindi usare il grassetto o un colore diverso, l’importante è che salti subito all’occhio che in quel prodotto c’è quell’ingrediente.

Quando parliamo dell’obbligo di indicare gli allergeni in etichetta non ci riferiamo solo ai prodotti che compriamo al supermercato. La legge si estende anche agli esercizi commerciali (bar, ristoranti) per tutti i prodotti che vendono o preparano nella loro attività, sia bibite che cibi, anche sfusi.

Se, ad esempio, parliamo di un ristorante, il cliente deve sapere come sono preparati i piatti e quali ingredienti sono stati utilizzati.

Come riconoscere gli allergeni

Gli allergeni, però, non sono conosciuti da tutti e spesso capita di leggere le etichette senza comprenderne il significato.

Ecco perché la legge ha fornito nel nuovo Testo un elenco dettagliato, che possiamo visionare in questa tabella: http://www.gestioneallergeni.it/download/Elenco_allergeni.pdf

Non esistono soltanto il glutine o il lattosio, ma sono solo i più conosciuti. È opportuno informarsi bene in tal senso e leggere attentamente le etichette!

In questo modo si evitano le ipersensibilità alimentari e si può approfittare della varietà di prodotti alternativi che sostituiscono la sostanza potenzialmente dannosa con altre, facilmente digeribili.

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