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ETICHETTATURA ALIMENTARE

Scopri l’ordine corretto degli ingredienti in etichetta

Posted On Novembre 23, 2017 at 3:30 pm by / No Comments

Ogni etichetta contiene un gran numero di informazioni circa gli ingredienti contenuti in un dato alimento. Ma l’ordine con cui sono inseriti questi ingredienti è causale o segue un criterio ben preciso? Ecco una domanda che non sempre il consumatore si pone ma che lo aiuterebbe a scegliere con maggiore responsabilità i suoi prodotti alimentari.

Ingredienti in ordine decrescente

Partiamo dal presupposto che l’ordine degli ingredienti in etichetta non è affatto casuale. Nell’elenco bisogna rispettare uno schema ben preciso delineato dalla quantità, seguendo un ordine decrescente.

Il primo ingrediente è quello che si trova in quantità maggiore rispetto agli altri. Il secondo sarà meno abbondante del primo ma più abbondante del terzo, e si continua secondo questa modalità fino all’ultimo ingrediente.

Riuscire a interpretare al meglio un’etichetta alimentare aiuta ad avere più consapevolezza della qualità degli alimenti che acquistiamo. Ad esempio, attraverso il confronto tra due alimenti è facile intuire in modo immediato quale sia migliore.

Può capitare di trovare la dicitura “in proporzione variabile”. In questo caso significa che tutti gli ingredienti sono presenti con la stessa quantità.

Leggere sempre con attenzione le etichette

Saper leggere un’etichetta, purtroppo, non vuol dire essere protetti dalle truffe. La consapevolezza, però, di riuscire a interpretare le informazioni contenute al suo interno sicuramente rappresenta un’arma per tutelarsi da eventuali frodi. In che modo?

Alcune sostanze che compongono un alimento non sono propriamente sane e non c’è alcun interesse da parte del produttore di evidenziarle in etichetta. La legge però impone di non omettere alcuna informazione o ingrediente, a tutela del consumatore. Ma, i produttori spesso riescono a trovare una scappatoia al problema.

Facciamo un esempio pratico. Nel pacchetto di merendine che comprate per i vostri figli tra gli ingredienti troviamo sia la margarina che lo strutto, ognuno con la propria quantità e secondo l’ordine decrescente previsto.

Ipotizziamo che entrambi siano presenti al 25%: non sarebbe più corretto scrivere grassi 50%?

In questo modo chi fa la spesa avrebbe un’idea immediata della quantità di grassi presenti e non si lascerebbe ingannare da un quantitativo che lascia pensare ad un prodotto con pochi grassi.

Questo è solo un esempio banale di come le etichette possano celare mezze verità al loro interno: il consiglio è di leggere sempre attentamente le etichette, come dice la prima regola del decalogo del Ministero della Salute.

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