prodotti dolciari da forno
ETICHETTATURA ALIMENTARE

Guida all’etichettatura dei prodotti dolciari da forno

Posted On Dicembre 29, 2017 at 1:08 pm by / 1 Comment

In prossimità delle feste natalizie o pasquali si è soliti gustare dei prodotti dolciari da forno come panettoni o colombe. Quali sono le norme che regolano la loro etichettatura? E cosa dobbiamo trovare nelle etichette per avere tutte le informazioni adeguate? Ecco una piccola guida all’etichettatura dei prodotti dolciari da forno.

Prodotti da forno: dal pane ai panettoni

Quando si parla di prodotti da forno si pensa immediatamente al pane, alimento presente quotidianamente nelle nostre tavole. In realtà è un panorama molto più vasto quello che comprende pane e derivati, che coinvolge anche i prodotti dolciari.

L’esempio più comune è il classico dolce natalizio, il panettone, che torna ogni anno nel periodo che va da dicembre a gennaio a deliziare i commensali durante le feste.

L’etichettatura dei prodotti da forno classici segue delle regole ben precise, che riguardano gli ingredienti utilizzati e gli allergeni presenti. Occhio al tipo di farina (ne esistono molte varietà!) che determina la denominazione del prodotto.

Un discorso a parte va fatto per panettoni e affini, che, come prodotti dolciari da forno tipici, seguono altre regole di etichettatura.

Prodotti dolciari da forno ed etichette

Per prodotti dolciari da forno si intendono tutte quelle particolari produzioni che derivano dalla tradizione e vanno preservati nella loro particolarità.

Ecco quali sono nello specifico:

  • Panettoni e pandori
  • Colombe pasquali
  • Savoiardi
  • Amaretti

A partire dalla prima normativa di riferimento, il decreto 22 luglio 2005 del Ministero delle Attività Produttive, bisogna indicare gli ingredienti obbligatori e facoltativi, indicando non solo la presenza di taluni alimenti ma anche la sua assenza (ad esempio: assenza di uvetta nel panettone) e gli eventuali allergeni.

E ancora: eventuali farciture, valori nutrizionali, lotto di produzione, termine minimo di conservazione, stabilimento di produzione, peso ed alcuni consigli di conservazione.

Il ruolo della denominazione

La normativa sull’etichettatura dei prodotti dolciari da forno fa in modo che le ricette tradizionali continuano a vivere nel tempo. Infatti, secondo la legge è rigorosamente vietato preparare questi prodotti con ingredienti diversi da quelli obbligatori e facoltativi previsti dal disciplinare.

Se la preparazione non è conforme alla legge, il prodotto non può assumere la denominazione classica ma un nome affine: ad esempio invece di pandoro si può trovare dolce di Natale.

In base alla legge di riferimento, ogni specifico prodotto dolciario da forno possiede, quindi, una specifica denominazione che è relazionata ai suoi ingredienti specifici e alla lavorazione. In questo modo si garantisce sulla sua ricetta tradizionale, preparazione e qualità delle materie prime utilizzate (come burro e uova fresche).

Tutte le denominazioni sono presenti nel decreto 22 luglio 2005 a partire dall’Articolo 1 che evidenzia la definizione di panettone, per proseguire con gli altri prodotti dolciari da forno nei successivi articoli.

Se questi prodotti sono venduti nei laboratori possono non avere le etichette, ma sul banco di vendita è obbligatorio apporre un cartello che indichi la denominazione di vendita e la lista degli ingredienti.

 

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