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ETICHETTATURA ALIMENTARE

Tracciabilità in etichetta, segui il percorso della trasparenza

Posted On Gennaio 3, 2018 at 11:47 pm by / 2 Comments

Per alcuni prodotti la tracciabilità in etichetta è un obbligo di legge. Garantire una certa sicurezza alimentare ai consumatori è fondamentale. Un ruolo importante in questo processo è riservato alla tracciabilità dei prodotti, che offre chiarezza e trasparenza nel mondo alimentare. Oggi esistono delle leggi che regolano questo sistema di salvaguardia per chi fa la spesa, che si avvalgono dell’etichettatura come mezzo diretto ed efficace.

Tracciabilità dei prodotti: cos’è e in cosa consiste

L’obiettivo della tracciabilità dei prodotti è, come si intuisce dal suo nome, dare traccia della sua storia.

La normativa che regola il suo funzionamento è il Regolamento (CE) 178/2002, che stabilisce che: “è disposta in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione la rintracciabilità degli alimenti, dei mangimi, degli animali destinati alla produzione alimentare o di qualsiasi altra sostanza destinata o atta ad entrare a far parte di un alimento o di un mangime”.

Attraverso questa legge, infatti, è possibile seguire tutto il percorso che parte dalle materie prime e arriva fino al prodotto finale. Questo iter è reso possibile da una fitta documentazione che attesta l’intero processo di produzione, con l’aggiunta di eventuali note in casi particolari o pericolosi per l’uomo.

Tracciabilità e rintracciabilità

Spesso confusi come sinonimi, tracciabilità e rintracciabilità rappresentano due facce della stessa medaglia ed entrambi servono a garantire la maggiore trasparenza nel campo alimentare.

Una lieve differenza definisce i loro compiti specifici volti a raggiungere però lo stesso scopo:

  • Tracciabilità: tiene traccia di tutti gli elementi in ingresso che vanno a creare, modificare o trasformare un prodotto. Si segue con parsimonia tutto il percorso delle materie prime nel loro processo di trasformazione che poi le porta sulle nostre tavole.
  • Rintracciabilità: permette di ricostruire all’indietro tutto il percorso di un prodotto: dal suo stato finale sino alle materie prime di partenza. In questo modo se si riscontrano delle anomalie si può andare alla ricerca di un dato evento o di una precisa azione.

In sostanza si tratta di poter avere i mezzi per seguire e inseguire la natura di ogni alimento immesso nel mercato per conoscere le fasi di trasformazioni e poter individuare a distanza di tempo ogni specifico momento di queste fasi.

Un ottimo sistema contro le contraffazioni

L’etichettatura e la tracciabilità sono due strumenti fondamentali a favore del consumatore. I dati relativi alla tracciabilità infatti sono contenuti nelle etichette attraverso codici alfanumerici che indicano il lotto di produzione, data di produzione e ingredienti e ogni altra informazione utile.

Inoltre, la tracciabilità ha anche lo scopo di difendere determinati prodotti dalla contraffazione. L’obbligo di specificare in etichetta il luogo di origine della materia prima utilizzata e la sede dello stabilimento di produzione serve proprio a tutelare il consumatore. Si evita così di comprare prodotti non completamente made in Italy se non se ne ha voglia.

Anche i prodotti a marchio IGP, DOP e IGT sono tutelati da eventuali frodi dovute, ad esempio, all’agropirateria.

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