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ETICHETTATURA ALIMENTARE

Insetti commestibili e nuova etichettatura 2018

Posted On Gennaio 15, 2018 at 11:12 am by / No Comments

Insetti commestibili? No, grazie! Questa è la risposta degli italiani alla nuova legge che a partire dal 2018 sarà in vigore anche nel nostro Paese. Gli insetti entrano a far parte dell’alimentazione nostrana e saranno individuabili nei vari prodotti attraverso una regolare e precisa etichettatura. Cerchiamo di scoprire di più su questa normativa che sta dividendo l’Italia e che ci porta a valutare uno stile alimentare di tipo orientale.

Mangiare Insetti: la normativa

Dal 1 gennaio 2018 gli insetti a tavola diventano un normale prodotto alimentare e si potranno vendere e acquistare, sia interi che sotto forma di preparato.

Secondo il nuovo regolamento dell’unione Europea, anche in Italia dal nuovo anno sarà possibile quindi adeguarsi ad un regime alimentare che è tipico di paesi come Tailandia e Cina, nutrendosi di questa nuova categoria di cibo detta “Novel Food” (leggi il link al Regolamento Europeo sui nuovi cibi).

Millepiedi cinesi, tarantole, vermi giganti, bachi da seta, farfalle, cimici d’acqua, scorpioni, scarabei, grilli e tanti altri insetti potrebbero trovarsi, quindi, sulla tavola degli italiani e diventare parte della consuetudine alimentare del nostro paese.

La presenza nel prodotto di ingredienti a base di insetti dovrà essere obbligatoriamente inserita nelle etichette degli alimenti. In questo modo i consumatori potranno scegliere liberamente se adattarsi a quello che da più parti viene definito il cibo del futuro o declinare l’offerta.

Alla base della legge ci sono motivazioni che pendono dalla parte del fabbisogno giornaliero dell’uomo. Gli insetti, infatti, sono ricchi di proteine, fibre e vitamine.

Cosa ne pensano gli italiani sugli insetti commestibili

Il 2018 arriva per gli italiani con tante novità dal punto di vista normativo e molte di queste non sono affatto apprezzate.

Abbiamo già parlato della polemica incessante circa le buste di plastica per frutta e verdura, che lo stato ha messo a pagamento a partire dal nuovo anno. Adesso un’altra legge continua a far parlare gli italiani, molti dei quali non riescono proprio ad aprirsi all’innovazione in tavola.

La Coldiretti ha intervistato molti di loro per capire cosa ne pensano. Risulta evidente che l’Italia non è ancora pronta per la Novel food e guarda con ribrezzo alla novità 2018 su questo regime tipicamente esotico.

Grilli come aperitivi o millepiedi arrostiti? Sembra uno scherzo ma in realtà è quello che presto si diffonderà nella cucina nazionale e che alcuni già hanno avuto modo di assaggiare e apprezzare. Ma se vi piace l’idea di usare farina di grillo dovete leggere attentamente le etichette e attendere che la Commissione Europea finisca di completare l’elenco dei novel food autorizzati per la commercializzazione nell’Ue.

Dal momento che si parla di insetti commestibili provenienti da Paesi esteri, bisogna anche che siano chiare le condizioni della loro lavorazione e trasformazione. Inoltre, queste informazioni devono essere riportate poi rigorosamente in etichetta per rispettare le norme di sicurezza alimentare e di igiene in tavola.

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