olio extra vergine di oliva
ETICHETTATURA ALIMENTARE

Olio extra vergine di oliva: etichettatura e frodi alimentari

Posted On Gennaio 23, 2018 at 12:08 am by / No Comments

L’etichetta olio extra vergine di oliva è fondamentale per aiutare i consumatori ad acquistare un prodotto che sia garantito e certificato. Ma quali informazioni deve contenere? E questi dati basteranno a proteggerci da eventuali frodi? Ecco una breve guida per acquistare questa pregiata tipologia di olio d’oliva con consapevolezza.

Olio extra vergine di oliva: etichettatura

L’olio extra vergine di oliva, detto anche olio evo, rappresenta un prodotto di altissima qualità. Per essere definito tale deve rispettare determinate caratteristiche che lo differenziano dall’olio di oliva vergine e dall’olio lampante, come specificato nel regolamento europeo 640/2008.

Nel dettaglio, deve possedere un’acidità massima pari allo 0.08% e deve superare un apposito test che riguarda le componenti organolettiche che riguardano l’aroma e il gusto.

Abbiamo già parlato dell’etichettatura dell’olio di oliva (leggi qui) in generale, ma per quanto riguarda l’olio extra vergine di oliva ci sono delle novità importanti che riguardano l’indicazione dello stabilimento, a favore della trasparenza.

Ecco, in sintesi, i dati che deve presentare l’etichetta dell’olio:

  • la denominazione di vendita
  • la denominazione di origine
  • la categoria di olio
  • la quantità netta dell’olio
  • il termine minimo di conservazione
  • le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego
  • il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare
  • il lotto
  • la dichiarazione nutrizionale
  • l’annata
  • l’indicazione dello stabilimento

Come proteggersi dalle frodi

Di recente si è affrontato il problema sulle frodi che hanno come protagonista proprio la veridicità della dicitura “olio extra vergine di oliva”.

Nel tg satirico Striscia la Notizia si è affrontato il problema che ha messo in luce alcuni punti che possono offuscare i dati delle etichette. Si è scoperto infatti che molte di esse riportano la scritta “miscela di oli d’oliva originari dell’Unione Europea” e si è posto il problema se l’olio fosse davvero extra vergine di oliva o meno.

Le analisi hanno dimostrato che alcune marche di olio evo riportano diciture false, perché in realtà presentano dei difetti che li riconducono alla categoria degli oli vergini o lampanti.

Come proteggersi quindi dalle frodi? Fondamentale risulta la tracciabilità dell’olio in questione che bisogna leggere direttamente sull’etichettatura. Se il dato sulla tracciabilità è inesistente allora si tratta di un falso.

Nella scelta dell’olio extra vergine di oliva aiutano anche il prezzo, che non deve essere troppo basso perché sinonimo di bassa qualità, e la certificazione Made in Italy, che offre garanzie sul prodotto e ne garantisce l’originalità.

Questi semplici accorgimenti permettono di fare buon uso delle informazioni presenti sulle etichette per evitare di farsi fregare su uno dei prodotti più importanti nell’alimentazione dell’uomo.

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