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ETICHETTATURA ALIMENTARE

Etichette alimentari, aumentano le sanzioni

Posted On Gennaio 26, 2018 at 7:49 am by / No Comments

Il ruolo delle etichette alimentari è fondamentale per il consumatore attento. Spesso però sono i produttori che non rispettano le linee guida e danno informazioni errate o incomplete. Da oggi non sarà però più possibile fare i furbi, perché lo stato ha approvato nuove sanzioni per i trasgressori. Conosciamo i termini di questa nuova riforma in tema di sicurezza alimentare.

Attenzione alle etichette: arriva il Decreto sanzioni

A partire dal 2018 le etichette saranno più precise. Ne siamo quasi sicuri, perché i produttori saranno di certo più attenti dopo l’approvazione del cosiddetto “decreto sanzioni” che aumenta le pene per i trasgressori.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il “decreto legislativo recante la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del medesimo regolamento (UE) n. 1169/2011 e della direttiva 2011/91/UE”.

Ecco in sostanza cosa non si deve fare:

  • Non fornire alimenti senza conoscerne la conformità alle norme
  • Evitare informazioni che possono confondere o ingannare il consumatore
  • Non scrivere nulla che possa diminuire il livello di protezione del consumatore, soprattutto in relazione agli allergeni
  • Se gli alimenti non sono pre-imballati, non dimenticare di dare all’operatore tutte le informazioni dettagliate da apporre sulle etichette
  • Non dimenticare mai di scrivere tutte le indicazioni obbligatorie in etichetta

Ecco le sanzioni per i trasgressori

Il compito di monitorare la situazione legata alle etichette alimentari è affidata all’ente che porta il nome di ICQRF (Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali).

Le sanzioni sono molto pesanti per chi trasgredisce: si parla di cifre che vanno dai 2 ai 40.000 euro!

Oltre a punire chi scrive etichette non conformi o mancanti di informazioni importanti come la presenza di allergeni o gli altri dati obbligatori, deve stare attento alla data di scadenza. Infatti, commercializzare un alimento scaduto o prossimo alla scadenza (se non messo in evidenza) comporta delle sanzioni severe.

Queste disposizioni sono state rese necessarie da un’esigenza di trasparenza. Un bisogno sentito non solo dai consumatori ma anche dai produttori onesti, che risentono della concorrenza di rivenditori furbetti che danneggiano l’immagine dell’intera categoria.

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