vino Chianti
ETICHETTATURA ALIMENTARE

Dal 2018 etichettatura transitoria per il vino Chianti

Posted On Febbraio 5, 2018 at 7:27 am by / No Comments

A partire da gennaio 2018 un’importante novità riguarda il vino Chianti, la cui etichettatura diventa transitoria. Ragioni di tracciabilità e tutela del noto marchio sono alla base di questo provvedimento, che riserva l’imbottigliamento della nota produzione di vino solo alla regione Toscana. Cerchiamo di capire cosa vuol dire e cosa comporta per i produttori questo cambiamento.

Vino Chianti Docg: tutela e tracciabilità

Fino ad oggi il vino Chianti è stato imbottigliato ovunque, senza alcuna restrizione. Si è sentita l’esigenza, però, di tutelare i produttori e di conseguenza i consumatori, riducendo a pochi eletti la possibilità di utilizzare questo marchio.

Il vino Chianti DOCG è una produzione vinicola originaria della Toscana. Da qui ha preso il via una commercializzazione sempre più diffusa che ha coinvolto anche paesi al di fuori del territorio nazionale.

Le leggi sulla trasparenza e le norme relative alla tracciabilità, però, hanno imposto adesso una specifica restrizione che tutelasse la sua genuinità ed originalità.

Con il nuovo provvedimento in vigore dal 1 gennaio 2018 il vino Chianti potrà essere imbottigliato solo in Toscana.

Vino Chianti: al via l’etichettatura transitoria

La normativa di riferimento che prevede l’etichettatura transitoria del Vino Chianti è la modifica dell’articolo 5 comma 1 del disciplinare di produzione. Il presidente del Consorzio del vino Chianti, Giovanni Busi, si fa portavoce dell’importanza di questo cambiamento che protegge le aziende vinicole e il made in Italy.

L’obiettivo è di difendere un prodotto italiano di grande rilievo che ha una sua storia e che caratterizza le aziende produttrici toscane. Dopo anni di polemiche e richieste finalmente arriva una svolta che momentaneamente riguarda solo l’Italia.

Il provvedimento resta in attesa di un’approvazione che si estenda a livello comunitario e faccia diventare l’etichettatura da transitoria a definitiva.

Nel frattempo, però, i consumatori potranno usufruire dei vantaggi di questa normativa, degustando un vino di alto pregio senza preoccuparsi della sua origine e senza la paura che non abbia superato i controlli che certificano la sua qualità.

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