Rischio da nanoparticelle nei cibi
ETICHETTATURA ALIMENTARE

Nanoparticelle assenti in etichetta! salute a rischio

Posted On Febbraio 16, 2018 at 12:37 pm by / No Comments

Da tempo ormai si discute sulla pericolosità delle nanoparticelle nel settore alimentare. Nonostante tale consapevolezza, però, non c’è alcuna chiarezza che indichi la loro presenza in etichetta. Ma quali rischi comportano per la salute?

Le nanoparticelle: invisibili anche in etichetta!

Per nanoparticelle si intendono quei gruppi molecolari di dimensioni minime, comprese fra 1 e 100 nanometri. Ma come sono collegate all’alimentazione?

Nonostante siano anche invisibili a occhio nudo, all’interno del settore alimentare sono molto usate sotto forma di additivi. Il problema è che nella maggior parte dei casi la loro presenza non è segnalata dalle etichette!

Oltre a motivi di trasparenza, che impongono un’informazione chiara e dettagliata su ogni ingrediente presente, ci sono ragioni più gravi che rendono il problema piuttosto importante.

Le nanoparticelle comportano dei rischi per la salute, soprattutto dei bambini. Ad esempio, spesso nei dolciumi sono presenti i coloranti sotto forma di nanoparticelle non dichiarate.

Quali rischi per l’uomo?

Studi recenti hanno dimostrato che alcuni additivi in forma nano negli alimenti possono creare problemi all’uomo, come l’insorgenza di “stadi precoci di cancerogenesi”.

Attualmente, in Francia è l’Anses (Agenzia per la sicurezza alimentare) che si sta occupando di stabilire quali sostanze sono pericolose e quali no. L’obiettivo è garantire una maggiore regolamentazione. Ma, al momento, senza nessuna lista definitiva, i consumatori continuano ad acquistare inconsapevolmente alimenti a rischio.

La normativa di riferimento, il Regolamento (CE) 1169/2011, stabilisce che tutti gli additivi e gli ingredienti in forma di nanomateriali devono essere seguiti dall’indicazione “nano” tra parentesi, ma a quanto pare in pochi lo fanno davvero.

Ed è stato anche dimostrato, attraverso dei test specifici, che quasi la totalità degli alimenti analizzati sono fuori norma.

Il dato più allarmante è che l’uso di nanoparticelle negli ultimi anni si è allargato. Infatti, ha invaso non solo il settore alimentare ma anche quello della produzione di dentifrici, cosmetici e farmaci. Con la sempre più frequente diffusione delle nanoparticelle è opportuno da parte degli organi di competenza accertarsi in tempi brevi che siano un elemento in grado di migliorare la vita dell’uomo e non metterla a rischio.

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