buccia non edibile
ETICHETTATURA ALIMENTARE

Buccia non edibile: cosa significa in etichetta?

Posted On Aprile 5, 2018 at 6:37 pm by / 4 Comments

La frutta e in particolar modo gli agrumi spesso riportano in etichetta la scritta “buccia non edibile” o di contro “buccia edibile”. Ma cosa significano queste diciture? Non tutti i consumatori sono al corrente del significato del termine e commettono spesso lo sbaglio di sottovalutare l’importanza dell’informazione e ingerire il frutto con tutta la buccia o usarlo nelle preparazioni dolciarie.

Buccia non edibile: il significato

Edibile è un termine che significa commestibile. In riferimento ai frutti, si ritrova scritto in etichetta per capire se la buccia può essere o meno ingerita dall’uomo.

Perché la buccia non è edibile in alcuni casi? La maggior parte di noi quando prepara un dolce aromatizza il profumo e il gusto con parte della buccia grattugiata di un’arancia o di un limone.

Questa pratica molto diffusa, però, non è sempre un bene per la salute dell’uomo. Bisognerebbe leggere attentamente le etichette e assicurarsi che non sia presente la scritta buccia non edibile, perché significa che è stata trattata con additivi.

La presenza di residui chimici è ovviamente dannosa per l’uomo e a lungo andare può avere effetti cancerogeni. Nella produzione agricola si utilizza per preservare il frutto dalla formazione di muffa. Alcuni utilizzano anche la cera d’api per lucidare la buccia del frutto in questione e anche questa non è l’ideale da ingerire.

La legge impone che sia specificato sempre quando è stato fatto uso di queste sostanze con la scritta buccia non edibile evidenziata in etichetta.

Ma ci sono casi in cui questo non è possibile.

E se la scritta non c’è come comportarsi?

La normativa vigente prevede che l’etichetta con la dicitura sulla commestibilità della buccia sia inserita nei casi in cui i frutti siano venduti in rete o in sacchetti.

E negli altri casi che fare?

Quando ci rechiamo in un mercato compriamo la frutta sfusa. Questo significa che non troviamo alcuna indicazione circa ciò che stiamo acquistando, nemmeno sulla sua buccia. Il prodotto potrebbe essere stato trattato con additivi oppure no, ma non possiamo esserne certi.

In questi casi nemmeno la legge può tutelare i nostri acquisti e sta al nostro buon senso decidere se scartare la buccia o ingerirla. Infatti, secondo la normativa l’uso degli additivi è lecito perché si parla di una buccia molto spessa che non lascia passare i residui chimici all’interno del frutto. Ma non si esprime sull’uso che noi come consumatori facciamo della buccia.

Consigli pratici

Ecco qualche utile consiglio:

  • Se c’è la scritta buccia non edibile: buttarla senza mangiarla e non usarla per cucinare dolci.
  • Se non c’è la scritta buccia non edibile, nel dubbio astenersi dal mangiare il frutto con tutta la buccia. Lo stesso discorso vale anche per le mele e non solo per gli agrumi, anche se non avendo una buccia spessa non ci sono leggi a riguardo.
  • Per chi vuole certezze è opportuno fare i propri acquisti da un rivenditore di fiducia, un agricoltore o scegliere prodotti biologici, che non usano alcun ingrediente chimico.

4 thoughts on “Buccia non edibile: cosa significa in etichetta?

  1. Mi sono dovuta collegare a internet per sapere cosa significa “edibile”, non si può essere più semplici nell’etichetta? Perchè i negozianti non si riforniscono dai nostri produttori italiani?
    I nostri agricoltori sono costretti a far marcire i propri prodotti mentre noi siamo costretti a comperare i prodotti che arrivano dalla Turchia, dalla Tunisia ecc. che vergogna!!!

  2. Sono d’accordo con la signora Marisa. Perché non essere chiari e usare termini più usuali, invece di ingannare i consumatori con termini misteriosi che tra l’altro, non fanno altro che aumentare il pericolo di intossicazione alimentare.

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