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ETICHETTATURA ALIMENTARE

Export agroalimentare, parte bene il 2018

Posted On Aprile 23, 2018 at 4:15 pm by / No Comments

Export agroalimentare nel mirino: secondo i dati Istat, nel 2017 si è assistito ad un bilancio record del fatturato. L’incremento rappresenta il punto d’inizio verso cui lavorare per ottenere anche nell’anno in corso ottimi risultati e promuovere su larga scala il made in Italy all’estero.

Export agroalimentare: i dati Istat

Una rapida occhiata ai dati Istat sull’export agroalimentare ed emerge subito l’aumento del +7% rispetto all’anno precedente. L’indagine, svolta per l’anno 2017 e relativa ai primi 9 mesi, è la conferma di un record storico per l’Italia sull’export che raggiunge un fatturato pari a 41,03 miliardi di euro.

Finora il made in Italy non aveva mai raggiunto queste cifre ed è una grande conquista che il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina festeggia, congratulandosi con le piccole e medie imprese che hanno contribuito con il loro lavoro.

Il trend rialzista lascia spazio all’ottimismo e si guarda già al prossimo obiettivo: raggiungere i 50 miliardi di fatturato entro il 2020.

Made in Italy: dove ha più successo?

Le statistiche servono anche a capire dove bisogna puntare per sponsorizzare il made in Italy e dove invece è già radicato.

I paesi che più di altri apprezzano i prodotti italiani sono quelli all’interno dell’Unione Europea, ma anche gli americani sembrano non disdegnare le eccellenze nostrane. Gli Stati Uniti sono il terzo paese nella classifica mondiale degli importatori made in Italy.

Sicuri di avere successo soprattutto in Germania e in Francia, che occupano invece le prime due posizioni, l’export agroalimentare punta ora a farsi conoscere da paesi esteri più lontani come la Cina e la Russia.

Uno sguardo al futuro

Il Ministro Martina, oltre a porsi l’obiettivo sul fatturato, mira anche a promuovere il marchio italiano in questo ormai avviato processo di internazionalizzazione. Ma non è l’unico punto della lista a favore di un export agroalimentare sempre più proficuo. Ecco i prossimi obiettivi:

  • Valorizzazione del patrimonio enogastronomico nazionale
  • Puntare sulla qualità ma anche sull’informazione, con un occhio di riguardo per l’origine dei prodotti
  • Combattere dazi e barriere che impediscono l’export all’estero
  • Promuovere la trasparenza in etichetta

Alla luce dei risultati odierni sembra che la produzione italiana sia sulla buona strada per raggiungere ognuna di queste tappe e il 2018 parte con marcia in più che conferisce valore all’export agroalimentare.

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